'mia'
'bleah, tienitela pure'
tutto è cominciato da una stupida scritta su una ancor più stupida cartella, con la leggerezza e la banalità di altri dieci milioni di storie d'amore.
tutto è cominciato da un odio a pelle, da un battibbecco, da una discussione, dalla voglia di un confronto, dalla voglia di urlare, scalpitare, strepitare, alzare la voce per contrastarne un'altra e ancora e ancora e ancora, senza dare retta a cosa accadeva al di fuori, alla ruota che gira, al tempo che cambia, al mondo che appassisce.
tutto è cominciato da un'antipatia, dall'odio per quegli anfibi, dall'irritante certezza che lei ti piaceva.
tutto è nato dalla gelosia inconsapevole, dalla voglia di attirare l'unica attenzione che non fosse banale o stereotipata, dall'unica persona che si distingueva per qualcosa, dall'unico essere umano presente nel mio mondo che fosse ancora in grando di farmi confidare nella naturale predisposizione dell'uomo a costruire qualcosa senza necessità di sfasciarlo.
tutto è cominciato da...
...finirà?
in un non troppo freddo pomeriggio di febbraio,
il buio che sta calando,
il cielo che si spegne,
il globo che si prepara
alla notte da un lato,
e al mattino dall'altro,
io so, adesso,
che sei tu
quello
che
amo.